Carboidrati: perché sono importanti nello sport

I carboidrati detti anche “zuccheri” o “glucidi” (termine di origine greca che significa “dolce“) o “saccaridi” si chiamano cosi perché si distinguono in zuccheri semplici (zucchero da cucina, frutta, verdura, cereali integrali, latticini, tuberi) e zuccheri complessi (latte, dolci, pane e riso bianchi, pasta, pizza, bibite gasate) e in entrambi i casi si bruciano in presenza (allenamento di tipo aerobico) o assenza di ossigeno (esercizio anaerobico).

Carboidrati: quali sono le principali funzioni per l’organismo

Sono fondamentali perché consentono un corretto funzionamento del nostro organismo per la respirazione, il movimento e il suo sviluppo, un carburante di energia immediatamente disponibile. L’apporto energetico che gli zuccheri semplici forniscono al nostro organismo deve costituire il 10-15% del nostro fabbisogno di calorie giornaliero indipendentemente dal fatto che pratichiamo o meno un’attività sportiva.

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I carboidrati non devono mai essere eliminati dalla nostra dieta alimentare, perché insieme alle proteine e i grassi sono i macronutrienti che forniscono al nostro organismo la primaria fonte di energia, oltre a coadiuvare l’attività di altre importanti funzioni biologiche come quella di trasportare e immagazzinare l’energia di riserva nei muscoli e nel fegato sotto forma di glicogeno.

Rispetto ai lipidi meglio conosciuti anche come “grassi” e le proteine, nella dieta dello sportivo aiutano l’organismo a fornire energia piu velocemente ai muscoli e al cervello, specialmente se si deve affrontare un allenamento fisico molto intenso.

Consumati nelle giuste proporzioni, i carboidrati devono essere sempre presenti nella nostra alimentazione, però il loro consumo deve essere dosato in base al tipo di sport che pratichiamo, al livello dell’esercizio fisico, all’intensità richiesta e la durata.

Carboidrati nell’attività sportiva: il caso della corsa.

L’inizio di qualsiasi sport richiede un apporto energetico e quindi il consumo regolare di carboidrati intesi del tipo due, ovvero come zuccheri complessi perché non fanno ingrassare, che però dev’essere chiaramente dosato in base al tipo di esercizio fisico.

Il corridore e nutrizionista sportivo Matt Fitzgerald, noto per essere un preparatore atletico per maratone e gare di triathlon,  dopo aver studiato le diete dei piu famosi atleti del mondo, ha ideato una sorta di dieta del corridore: uno schema di regole che spiega come distribuire in maniera adeguata l’assunzione di carboidrati.

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