Cibo biologico: che cosa cambia dal cibo normale

In questi anni, uno degli ambiti che ha avuto maggior successo nel mercato agroalimentare è stato il cibo biologico, un comparto che non accenna a smettere di crescere.

Il termine “bio”, in questi hanni, ha ottenuto una valenza diversa dall’originale, a volte quasi “mistica”, che ha fatto sì che le persone conferissero a questi alimenti proprietà che spesso non sono presenti.

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Che cos’è il cibo biologico

L’idea con cui il biologico è stato creato è quella di far vivere le piante e gli animali nel modo più sano possibile, ed essenzialmente chi fa il biologico deve rispettare pochi principi: limitarsi nell’utilizzo dei pesticidi, dei concimi chimici e dei farmaci di sintesi.

I pesticidi chimici sono utilizzati per distruggere piante ed insetti che sarebbero pericolose per la coltura desiderata, ma possono lasciare dei residui sulla pianta, che poi vengono assunti da chi la mangia; in realtà, anche la legge si prepone di limitare questi residui, ma se la normativa (italiana, di solito) dice che il massimo per il pesticida X deve essere 100, il biologico dice che il massimo di quello stesso pesticida deve essere 20.

Per quanto riguarda gli animali, la situazione è pressappoco la stessa, e i farmaci non si possono utilizzare salvo alcune volte all’anno per limitare i parasiti che ne minerebbero la crescita. Al loro posto possono essere utilizzati i cosiddetti fitofarmaci, estratti da piante che producono naturalmente alcuni principi attivi.

In più, per gli animali c’è l’obbligo di mangiare vegetali a loro volta biologici e per le piante di non utilizzare OGM come colture.

Il cibo normale non è sicuro?

Nonostante molte persone credano che il cibo biologico sia migliore perché gli altri cibi sono “pieni di pesticidi”, non è così. Perché sebbene i limiti del biologico siano più bassi dei limiti legali delle sostanze chimiche, in realtà i limiti legali sono fissati nella dose di circa un centesimo rispetto a quelli che potrebbero far male a un uomo.

In altre parole, se la dose di residuo X pericolosa per l’uomo è di 10000 unità, il limite di legge è impostato a 100, valore con il quale raggiungere la soglia di 10000 è impossibile. Il biologico, poi, la abbassa ulteriormente, e per questo i cibi bio sono ancora più sicuri nel lungo periodo.

Tuttavia questo non significa che i cibi non biologici non siano sicuri, perché non è così: sono assolutamente sicuri anch’essi, e per questo motivo possiamo anche alternare cibi “comuni” ai cibi biologici ed avere comunque un’alimentazione sana.

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