Moringa Oleifera proprietà e controindicazioni

La moringa oleifera, nota anche come “albero miracoloso”, è una pianta appartenente alla famiglia delle Moringaceae. Può raggiungere i 10 metri di altezza ed è caratterizzata da fiori bianchi e foglie di colore verde smeraldo.

Cosa contiene

La moringa contiene 18 aminoacidi e 9 aminoacidi essenziali. Le foglie si distinguono per il loro elevato contenuto di vitamine e di sali minerali: contengono il triplo del potassio rispetto alle banane e 8 volte la vitamina C presente nelle arance. La moringa contiene inoltre vitamina A, vitamina E, vitamina K e vitamine del gruppo B.

Tutta la pianta risulta commestibile, ma sono soprattutto le sue foglie ad essere impiegate per l’uso alimentare.

Proprietà

Le proprietà benefiche attribuite alla moringa sono da attribuirsi alla sua ricchezza di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che la rendono efficace per:

  • proteggere il sistema immunitario;
  • favorire una buona circolazione e una digestione sana;
  • riequilibrare il metabolismo;
  • regolare i livelli ormonali;
  • trattare l’acne;
  • garantire una pelle più morbida.

Inoltre trova impiego nella cura del raffreddore e nel trattamento di infiammazioni e di problemi digestivi o di ipertensione.

La polvere di moringa invece è utile per facilitare il sonno e migliorare la produzione di latte durante l’allattamento.

Come la si usa

L’utilizzo della moringa vede diversi impieghi da quello alimentare a quello cosmetico. Nella cosmesi è utilizzata per curare la pelle in modo naturale attraverso creme che ne contengono i principi attivi.

L’uso alimentare invece la vede impiegata in preparazione di succhi e integratori utilizzati per favorire una sana circolazione sanguigna e a mantenere i normali livelli di glucosio nel sangue.

La moringa la si trova anche in polvere, estratta dalle foglie, che può essere impiegata in aggiunta a succhi e frullati, nella preparazione di infusi o come condimento.

Controindicazioni

La parte della pianta della moringa il cui uso viene sconsigliato in maniera eccessiva sono le radici, nelle quali vi è la presenza di un alcaloide, chiamato spirochina, che potrebbe interferire con la trasmissione nervosa.

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