Sassolini nei reni il rimedio naturale Spaccapietra può venire in soccorso

Sempre più di frequente le persone soffrono dei cosidetti “sassolini nei reni” ovvero i calcoli renali, in alcuni casi può essere utili rivolgersi ai rimedi naturali per prevenire ma anche aiutare l’organismo stesso ad eliminarli ed ecco che la Spaccapietra è un’ottima soluzione.

La Spaccapietra è un’erba selvatica con foglie disposte a rosetta dalla forma lineare e lanceolata. Nella parte inferiore, le foglie contengono gli sporangi detti sori, somiglianti per forma e dimensione a lenticchie, che a maturità assumono un colore marrone/rossastro, da qui il nome volgare di Erba ruggine. Il nome spaccapietra invece le è stato dato perché si trova spesso tra le pietre delle rupi che con la sua forza riesce lentamente a frantumare.

Proprietà della Spaccapietra

Il principale vantaggio di assumere la spaccapietra è proprio quello che elimina tutte le ostruzioni che possono formarsi nel tratto urinario, distruggendo completamente i calcoli, ma non solo infatti ha  proprietà anti-infiammatorie, antidolorifiche, depuratorie e protettive.

E’ anche un blando lassativo e utile per contrastare batteri e vermi intestinali. In medicina tradizionale cinese viene consigliata come epatoprotettivo per chi soffre o ha sofferto di epatite B e cirrosi.

Consigliata la sua assunzione per:

  • Ridurre le infiammazioni e gli spasmi;
  • Calmare i dolori;
  • Ridurre la febbre (sconsigliato però nei bambini con meno di 5 anni);
  • Leggermente lassativa;
  • Protettrice e depurativa del fegato;
  • Eliminare virus, batteri e vermi intestinali;
  • Aumentare la minzione ed è un potente diuretico;
  • Ridurre la pressione arteriosa;
  • Regolare i livelli di zucchero e di colesterolo nel sangue;
  • Migliorare la digestione.

Gli integratori di spaccapietra sono realizzati con l’intera pianta gambo, fiore, radici e frutti. E’ bene sapere che un’erba dal sapore amaro ma è possibile dolcificare l’infuso se la volete consumare sottoforma di tisana.

 Assunzione

In commercio si trovano le compresse da assumere con abbondante acqua, le gocce il cui dosaggio che varia a seconda della concentrazione del principio attivo, infine si ha l’erba sfusa.

L’assunzione varia dai calcoli renali al colesterolo alto dove nel primo caso è maggiormente consigliata l’assunzione di infuso di spaccapietra per tre volte al giorno prima dei pasti, per sei giorni consecutivi. Un bicchiere di acqua ogni cucchiaino d’erba. Va filtrata e consumata fredda.

In caso di  di colesterolo alto, basta preparare un decotto di foglie di spaccapietra e consumarlo 2 volte al giorno, mentre la radice cotta è indicata per chi soffre di coliche e patologie del fegato.

Qualora non si ami bere gli infusi, come detto si trovano le capsule o compresse nei negozi specializzati.

Controindicazioni

L’erba spaccapietra non presenta particolari controindicazione se viene assunta rispettando le dosi raccomandate sulla confezione, come ogni rimedio naturale può dare ipersensibilità personaleai suoi principi attivi.

Infine è meglio evitarne l’uso in gravidanza o allattamento.

 

Si consiglia sempre in presenza di patologie o assunzione di farmaci di rivolgersi al proprio medico curante prima di assumere dei rimedi.

 

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